Le Streghe della Notte
Traduzione di Alessandro Lattanzio
Nel 1942 L’Unione Sovietica formò tre reggimenti di pilote che volavano di notte compiendo missioni di combattimento con bombardamento improvvisi. Volavano su obsoleti biplani Polikarpov Po-2, che erano usati come addestratori, e che potevano trasportare solo 2 bombe che pesavano, in totale, meno di una tonnellata. Il loro successo mortale, spaventò i tedeschi, tanto che le chiamavano "Nachthexen"- Streghe della Notte. (Alcune fonti affermano che il loro soprannome fu creato perché i piloti erano donne e compivano le loro missioni volando di notte sui Po-2 di legno.)
Le Streghe della Notte erano le donne del 588.mo Reggimento di Bombardamento Notturno. Tutti i meccanici e i caricatori di bombe del reggimento, come nel 586.mo IAP e nel 587.mo Reggimento di Bombardieri, erano solo donne.
Le pilote Sovietiche di bombardieri ebbero un totale di 23 Eroi dell’Unione Sovietica, decine di medaglie e di Ordini della Bandiera Rossa. Due donne pilote di bombardieri, Katja Rjabova e Nadja Popova, in una notte colpirono i tedeschi per 18 volte. I piloti di Po-2 compirono più di 24.000 sortite e sganciarono 23.000 tonnellate di bombe. Molte di loro sopravvissero alla guerra nel 1945, raggiungendo quasi le 1.000 missioni ognuna. Servirono in modo così esemplare in tutta la guerra, parteciparono all’assalto finale a Berlino.

Polikarpov Po-2
Tattiche usate dalle
Streghe della Notte
Il 588.mo, come ogni reggimento di bombardamento notturno, usualmente praticava attacchi improvvisi. Ciò consisteva in assalti a accampamenti, retrovie, depositi, ecc. dove il nemico tentava di riposare tra un giorno di pesanti combattimenti e l’altro, bombardandoli. L’importanza strategica dei bersagli era poco elevata, ma gli effetti psicologici del terrore e della insicurezza e la costante mancanza di riposo dei tedeschi (e Romeni, Italiani, Finlandesi...) erano assai efficaci.
Gli attacchi improvvisi erano assai difficili da compiere, considerando la bassa performance dei biplani Po-2 (la loro velocità massima era di 150 km/h, meno dei caccia della Prima Guerra Mondiale!) e abbastanza vulnerabile poiché avevano come nemici di caccia notturni. Ma le Streghe della Notte impararono a agire bene. Il Po-2 era lentissimo, ma era assai manovrabile. Quando un Me-109 cercava di intercettarlo, l’aereo Russo poteva virare violentemente e planare a una velocità assai inferiore a quella del 109 (velocità di stallo), cosa che richiedeva che l’aereo tedesco compisse un ampio circolo per mantenere il passo. Allora se lo incontrava di nuovo attuava la stessa tattica, di volta in volta.
Molti piloti volavano a livello del suolo, addirittura da essere nascosti dai cespugli dei boschi! I caccia tedeschi possono tentare ancora, ma venivano frustrati e lasciavano il Po-2. Nessuna meraviglia, se i piloti tedeschi venivano premiati con la Croce di Ferro se abbattevano un Po-2.
Nota: La velocità di stallo dei modelli E, F e G del Me-109 (usati in URSS) era di circa 192 km/h, così che il Messerschmitt non poteva eguagliare la velocità del Po-2, data la velocità di stallo, assai più bassa, del biplano sovietico. L’altro caccia usato sul Fronte Orientale, il Focke-Wulf FW-190A, aveva anch’esso una velocità di stallo alta, che eseguiva la stessa procedura.
Le Streghe potevano volare fino a una certa distanza dalle basi nemiche, che erano il target, e spegnevano il motore. Quindi planavano in silenzio. Quando i Fascisti iniziavano a sentire il fruscio delle ali del Po-2, capivano, in preda al panico, che era troppo tardi. Le Streghe della Notte cabravano e sganciavano le bombe, quindi accendevano il motore e volavano a casa.
Il Po-2 non veniva rilevato dai radar dei caccia notturni, dato che il radar non rilevava le superficie concave, e per il fatto che volavano vicino il suolo. Gli aerei tedeschi equipaggiati con rilevatori agli infrarossi non potevano vedere lo scarso calore prodotto del piccolo motore da 110 hp.
I riflettori, tuttavia, erano un'altra storia. I tedeschi a Stalingrado svilupparono ciò che i sovietici chiamavano "il circo flak". Prendevano i cannoni flak che erano nascosti di giorno, e li disponevano in cerchi concentrici introno ai bersagli probabili, e lo stesso con i riflettori. I Po-2 attraversavano il perimetro in volo rettilineo tipico dei piloti sovietici, male addestrati ma determinati, che usualmente erano lacerati dai colpi dei pezzi da 37 della Flak. Il 588.mo, tuttavia, sviluppò un'altra tattica. Volavano in formazione di tre.
Due andavano avanti e attraevano l’attenzione dei riflettori, e tutti si concentravano su di essi, che da soli e improvvisamente, volavano da direzioni opposte e manovravano ampiamente per sconvolgere gli osservatori tedeschi. I riflettori tedeschi avrebbero seguito loro, mentre il terzo avrebbe volato di nascosto nell’ombra, seguendo la via tracciata dagli altri due compagni e avrebbe colpito il bersaglio senza opposizione. Quindi avrebbe abbandonato il luogo, riunendosi con gli altri due, e avrebbero scambiato di posto tutte e tre, sganciando il loro carico. Ciò snervava il nemico, tramite l’inganno e la distrazione del fuoco nemico, ma dice Nadja Popova: "funzionava."
Aquile Rosse