Roswell: Tutta la storia
E' Tempo per la verità su Roswell
Kent Jeffrey
Traduzione di Alessandro Lattanzio
47 anni fa, accadde un incidente nel deserto del sudovest degli Stati Uniti; un incidente che potrebbe avere significative implicazioni per il genere umano. L'incidente venne annunciato da militari statunitensi, ma subito dopo venne negato dalle stesse autorità, e fin da allora rimase velato dal segreto militare. Sebbene sia in una categoria che reca spesso frodi e menzogne, non è un falso o una voce, ma piuttosto un ben documentato caso noto. E' un obbiettivo qui quello di ricapitolare i dettagli dell'evento, affermando il diritto delle persone di tutto il mondo a sapere la verità su ciò che accadde allora.
L'evento si svolse nella prima settimana di luglio 1947 e coinvolse il recupero di relitti da parte dei militari in un remoto ranch a nordovest di Roswell, New Mexico. Ora vi sono testimonianze considerevoli da parte di ex-militari, inclusi due Brigadieri Generali, che si sa siano stati coinvolti nel recupero di materiale non terrestre. Dichiaratamente tale affermazione accusa il limite di credibilità da parte delle persone razionali e ragionevoli. Inoltre tende a evocare una risposta di immediato rigetto. Ma tuttavia la preponderanza delle prove indica che l'evento c'è stato.
Il 12 gennaio 1994 il deputato di Albuquerque (New Mexico) Steven Schiff dichiarò alla stampa che da parte del Dipartimento della Difesa (DoD) era stato eretto un muro quando aveva richiesto, per conto dei testimoni e degli elettori, informazioni riguardanti l'evento di Roswell del 1947. Indicando che cercava ulteriori prove sull'argomento, Schiff affermò "incredibili" le lacune delle risposta del DoD e concludeva che apparentemente vi era un altro "segreto di stato".
Molta gente non è consapevole che esiste un evento di tale natura così ben documentato. Nei prossimi anni la consapevolezza delle persone nei confronti dell'evento, sicuramente crescerà. Un nuovo libro è stato pubblicato, Un film TV sarà presentato e un serio documentario sta per essere terminato. Domande, controversie e una generale sfiducia verso la politica del governo statunitense a tal riguardo cresce ogni giorno.
Le informazioni dettagliate sul recupero dei relitti a Roswell e sugli eventi correlati sono estese. Qualche anno fa gli inquirenti furono capaci di ottenere una copia dell'annuario del Roswell Army Air Field del 1947. Ciò rese possibile agli inquirenti di individuare testimoni in tutta la nazione. Articoli di Quotidiani mostrano che tra la fine di giugno e l'inizio di luglio 1947, vi fu una ondata di avvistamenti di "Dischi Volanti" (UFO) in tutti gli USA e il Canada. Parecchi di tali rapporti provenivano da testimoni credibili, tra cui piloti e altri osservatori addestrati.
Un giorno della prima settimana di luglio 1947, un fattore locale del New Mexico, Mac Brazel, mentre faceva un giro di mattina per controllare le sue pecore, dopo la tempesta della notte passata, scoprì una quantità notevole di rottami inusuali. Avevano creato un superficiale solco lungo parecchie decine di metri ed erano sparpagliati su una ampia area. Alcuni di tali rottami avevano caratteristiche fisiche strane. Dopo aver raccolto alcuni pezzi per mostrarli ai vicini, Floyd e Loretta Proctor, Brazel andò a Roswell per contattare lo sceriffo George Wilcox. Wilcox contattò e avvertì le autorità della base aerea di Roswell e con l'assistenza di due suoi vicesceriffi, si occupò del caso. Poco dopo essere stati coinvolti, i militari chiusero l'area per parecchi giorni e ritirarono i rottami. Inizialmente furono raccolti nella base aerea di Roswell, e quindi trasportati in volo su B-29 e C-54 alla base Wright di Dayton, nell'Ohio.
La base aerea di Roswell era la base del 509° Gruppo Bombardieri, una unità di élite (il solo gruppo atomico del mondo). La mattina dell'8 luglio 1947, il Colonnello William Blanchard, comandante del 509° GB, rilasciò un dispaccio stampa che dichiarava che il relitto di un "disco volante precipitato" (UFO) era stato scoperto. Il dispaccio era stato trasmesso via telegrafo in tempo da essere in prima pagina sui quotidiani del pomeriggio dello stesso giorno, in più di 30 stati.
Dopo un'ora, un secondo dispaccio veniva emesso dall'ufficio del Generale Roger Ramey, comandante dell'Ottava Forza Aerea nella base aerea di Fort Worth, Texas, 400 miglia a dal sito dell'incidente. Esso smentiva il primo dispaccio e, in effetti, dichiarava che il Colonnello Blanchard e gli ufficiali del 509° GB di Roswell, avevano commesso un errore incredibilmente grottesco e in qualche modo identificato un pallone sonda e il suoi bersaglio radar riflettente per i resti di un "disco precipitato".
Uno di questi due dispacci è fasullo. Vi sono ora solide testimonianze da parte di militari e civili credibili che sono stati direttamente coinvolti negli eventi che affermano che il dispaccio del Colonnello Blanchard sul "disco precipitato" era vero e che il successivo dispaccio sul "pallone sonda" emesso dal Quartier Generale di Fort Worth dell'Ottava Forza Aerea, era una storia fasulla frettolosamente inventata.
Coloro che conoscevano e hanno lavorato con il Colonnello Blanchard affermano che egli era un uomo solido e dai piedi ben piantati a terra, un vero lavoratore e non qualcuno che si sarebbe reso zimbello dell'Ottava Forza Aerea emettendo un dispaccio su qualcosa al di fuori dell'ordinario e su un evento drammatico a Roswell senza essere certo della sua giustezza. In altre parole, se Blanchard ha fatto pubblicare una dichiarazione dove si affermava che un disco volante era precipitato, allora vi era un disco volante precipitato. Il Colonnello William Blanchard divenne più tardi Generale a quattro stelle e vice Capo di Stato Maggiore dell'U.S.Air Force.
Il primo testimone individuato dagli investigatori che volle testimoniare e permettere la pubblicazione del proprio nome fu il Tenente Colonnello in pensione Jesse Marcel, l'ufficiale dell'intelligence del 509° GB di Roswell. Era un individuo assai competente e uno dei due primi ufficiali a recarsi nel sito dell'incidente. Nel 1979 in una intervista videoregistrata, Jesse Marcel affermò che "Non era un aeroplano o un missile". Sulle caratteristiche esotiche del materiale, dichiarò che "Non bruciava… non pesava nulla, era così sottile che neanche la carta stagnola dei pacchetti delle sigarette poteva equipararsi. Io tentai di piegare il materiale. Ma non si piegava. Tentammo di scalfirlo con un maglio di sette chili, ma non si danneggiò".
È inconcepibile che un uomo con le qualifiche e l'esperienza di Jesse Marcel, l'ufficiale dell'intelligence dell'unico gruppo bombardieri atomico del mondo, sia stato ingannato da dei qualsiasi resti convenzionali, null'altro che i resti di un pallone sonda e del suo riflettore radar, scambiato per un veicolo che secondo le sue stesse parole "non era di questo pianeta". Persino se egli inizialmente avesse commesso un errore di identificazione, egli certamente di accorgersi, in seguito, del suo errore, rivolgendovi una maggiore attenzione.
Quando ritornava alla base, si fermò a casa sua con alcuni pezzi del relitto inusuale, per mostrarli alla moglie al figlio di undici anni. Un piccolo pezzo dalla forma di sbarra, recava sulla superficie dei geroglifici strani. Suo figlio, il Dr. Jesse Marcel Junior, ora un medico e un qualificato pilota di elicotteri della Guardia Nazionale e medico volante, ricorda bene l'incidente. Egli è stato capace di riprodurre dei disegni dettagliati di alcuni simboli. Durante la sua carriera, Jesse Marcel Senior, ottenne altri incarichi importanti, tra cui la redazione di un rapporto sulla prima esplosione nucleare sovietica, presentata direttamente al presidente Truman.
Il Colonnello (più tardi Generale) Thomas DuBose, era nel 1947, capo di stato maggiore del Generale R.Ramey, presso il quartier generale dell'Ottava Forza Aerea a Fort Worth, in Texas. Prima di morire nel 1992, DuBose testimoniò che lui stesso aveva preso la telefonata del Generale Clements McMullen alla base aerea di Andrews a Washington D.C., che ordinava l'operazione di Cover Up. L'istruzione era di concepire con il Generale Ramey la "storia di copertura" per "togliersi dai piedi la stampa".
Il Generale in pensione Arthur E. Exon, nel luglio 1947 era di stanza a Wright Field, a Dayton, Ohio, con il grado di Tenente Colonnello, nel periodo dell'incidente di Roswell, vi furono portati i relitti. Nell'intervista del 1990, Exon disse "Ogni analisi chimica, test di stress, di compressione, flessione. Era stato portato nel nostro laboratorio sui materiali. Alcuni di essi potevano essere facilmente strappati o manipolati…altri erano assai sottili ma veramente resistenti e non potevano essere scalfiti con i magli". Degli uomini che conducevano i test disse "era di opinione generale che tali materiali provenissero dallo spazio".
La testimonianza di Glenn Dennis toglie ogni dubbio sulla natura di ciò che è stato recuperato nel 1947. G. Dennis vive ancora a Roswell, rispettabile uomo d'affari membro della comunità. È un uomo dai piedi piantati per terra e onesto. Nel 1947 Dennis era un giovane impiegato dell'agenzia di pompe funebri Ballard, che aveva un contratto nel fornire alla base aerea di Roswell, l'uso dell'obitorio e dell'ambulanza.
Un pomeriggio, prima di sapere dell'inusuale recupero dei relitti a Roswell, Dennis ricevette parecchie telefonate dall'ufficiale dell'obitorio della base. Gli domandava della disponibilità di bare di piccole dimensioni, completamente sigillabili e gli chiese come preservare dei corpi che fossero stati sottoposti agli elementi atmosferici per molti giorni, Vi erano preoccupazioni riguardo alla possibile alterazione della composizione chimica dei tessuti.
Dopo sera, per caso, fece un viaggio all'ospedale della base. Fuori l'entrata posteriore notò due ambulanze militari con i portelli posteriori aperti, da cui sporgevano dei grossi rottami, tra cui uno con una riga di simboli inusitati sulla superficie. Una volta dentro incontrò una giovane infermiera che conosceva. Allo stesso istante, fu notato dai poliziotti militari che lo minacciarono fisicamente, e lo scortarono fuori l'ospedale con la forza.
Una presunta entità aliena di Roswell
Incontrò l'infermiera il giorno dopo, e gli spiegò che era dovuta andare all'ospedale. Era una persona molto religiosa ed era sul punto di subire un trauma. Descrisse come ella fosse stata chiamata per assistere due dottori che compivano autopsie su parecchi piccoli corpi non umani. Descrisse il terribile odore, che uno dei corpi era in buone condizioni, mentre gli altri erano straziati, e la differenza tra quei corpi e l'anatomia umana. Inoltre disegnò su un tovagliolo uno schizzo che mostrava l'aspetto delle creature. Quell'incontro fu l'ultimo, lei venne trasferita pochi giorni dopo.
La parte principale del velivolo cadde a qualche miglio di distanza dal "luogo dei rottami" nel ranch di Brazel.
I ricercatori solo, ora sono capaci di confermare questo secondo sito, poiché poche persone lo conoscevano. Secondo i testimoni, era un altro sito dove i corpi furono trovati. Molti dei testimoni di questo sito, a causa del timore di rappresaglie da parte del governo, non hanno permesso la pubblicazione del proprio nome. Un prestigioso studio legale ha recentemente assunto la consulenza legale di qualunque testimone voglia rendere pubblico la propria testimonianza. Gli avvocati hanno già incontrato molti dei testimoni di Roswell.
Assieme a G.Dennis, altri testimoni furono fisicamente minacciati o intimiditi. Secondo i membri della famiglia dello sceriffo Wilcox, quest'ultimo ebbe una conversazione con i militari, e in presenza della moglie, minacciarono che lui e la sua famiglia sarebbero stati uccisi se avesse mai parlato di ciò che aveva visto. Il fattore che aveva scoperto i relitti, Mac Brazel, venne sequestrato dai militari per quasi una settimana e vincolato al segreto. Non parlò mai più dell'evento, neanche con la famiglia. Nei mesi successivi l'incidente suo figlio, Bill Brazel, trovò una raccolta di pochi resti di "materiale", che teneva nella scatola dei sigari. Il materiale venne, alla fine, confiscato dai militari.
Nonostante il fatto che ci sia stata pubblicità sull'evento di Roswell fin dal 1980, nessun testimone coinvolto nel recupero del relitto si è mai fatto avanti per affermare la storia del "pallone sonda" o a fornire qualche spiegazione sull'incidente: come un missile V2 o un velivolo sperimentale (entrambe le possibilità sono state vagliate approfonditamente, ma alla fine scartate). Se vi è un'altra spiegazione convenzionale sulla natura dei bizzarri relitti, certamente qualcuno si sarebbe fatto avanti fino ad ora.
Mentre è possibile che i testimoni di Roswell, che vivono in diverse parti della nazione, siano stati ingaggiati in una ben orchestrata campagna di menzogne a lungo termine per un motivo oscuro, ciò è improbabile. È vero che ci sono poche e secondarie lacune nelle testimonianze ma ciò è da aspettarsi. Vi sono molti individui coinvolti e per molto tempo. La memoria umana non è perfetta. Per coloro che sono familiari con le prove di Roswell, tuttavia, sarebbe difficile immaginare uno scenario la cui trama è falsa.
Con Roswell così ben documentata, la questione che emerge è perché i principali media non hanno seguito la vicenda. Due fattori appaiono. Il primo è una mentalità negativa. Vi è la tendenza, nella natura umana, a resistere a ogni cosa che sfida i nostri preconcetti sulla realtà. In molti casi, questo atteggiamento è servito bene a manifestare un sano scetticismo. D'altra parte ciò può portare a un rifiuto gretto da parte di gente comunque intelligente a considerare delle evidenze schiaccianti, specialmente quando i fatti sembrano sfidare il senso comune e le teorie scientifiche prevalenti. Parecchie scoperte scientifiche del passato, per esempio, hanno incontrato parecchia resistenza, la terra rotonda, evoluzione, relatività, deriva dei continenti, teoria dei quanti, universo in espansione, per fare qualche nome.
Il secondo e maggiore fattore pericoloso è il ridicolo. Sfortunatamente, gli Ufo sono stati associati a lungo alle storie da tabloid, alle voci e alle menzogne, alla "frangia lunatica". In aggiunta, la gente tende a collocare gli Ufo nella stessa categoria dei fantasmi, misticismo, magia e altre forme dell'occulto e del sovrannaturale. Perciò qualsiasi cosa che sia vagamente collegata agli Ufo difficilmente è soggetta a studio senza il rischio di perdita di credibilità. Di conseguenza, i membri dei mass media raramente affrontano l'argomento, e assai di meno lo affrontano con serietà o in profondità. Nessuno vuole diventare facile bersaglio del cinismo o del ridicolo.
Tuttavia, non è necessario ricorrere al sovrannaturale per spiegare gli Ufo come non è necessario ricorrere al sovrannaturale per spiegare lo Space Shuttle. Gli Ufo potrebbero essere probabilmente visti come una estrapolazione di dove potrebbe arrivare la nostra tecnologia fra migliaia di anni. La televisione, i jet, o la bomba nucleare potrebbero sembrare magici o sovrannaturali a una persona del Medio Evo. Similmente, in virtù del fatto che essi possono violare le leggi fisiche note, gli Ufo sono percepiti come una aberrazione della realtà. Essi sono, tuttavia, probabilmente facilmente spiegabili sotto le legge della scienza che noi non abbiamo ancora scoperto.
Ulteriore esacerbazione del problema della credibilità è dovuta dalla posizione estremamente negativa assunta dal governo statunitense. Quasi tutti hanno sentiti i pronunciamenti dei rappresentanti del governo che dichiaravano che non vi erano evidenze a supporto dell'esistenza degli Ufo o di intelligenze extraterrestri. Ironicamente non importa quanto è in alto la posizione, tutti si uniformano a questa linea, dicendo ciò che essi conoscono. Con l'alto grado di compartimentazione degli uffici del governo USA e con la filosofia della "necessità di sapere", la possibilità è che poche agenzie o persone possano essere informate o che abbiano accesso a queste informazioni.
Agenzie che dovrebbero sapere qualcosa, come la CIA, si sono rifiutate di cooperare con gli inquirenti. Quando cercavano testimoni o prove correlate agli Ufo su Roswell, tramite il Freedom Of Information Act (FOIA), gli inquirenti trovarono in continuazione dei muri eretti. Dichiarazioni che affermano che non esistono documenti o che non possono essere rilasciati per motivi di sicurezza nazionale. I pochi documenti rilasciati sono spesso pesantemente censurati, tanto da risultare privi di significato.
Al contrario, il ministro della difesa belga aveva messo a disposizione i nastri radar registrati di due caccia F-16 che avevano intercettato due Ufo rilevati da quattro stazioni della catena Radar basata a terra, e inoltre avvistati da parecchi cittadini e poliziotti. La registrazione era impressionante, mostrava chiaramente i rilevamenti digitali degli incredibili cambiamenti di velocità e di tangenza effettuati dagli Ufo. Sotto l'attuale politica del governo, è difficile immaginare lo svolgersi di un simile scenario negli USA. Forse la più grande democrazia del mondo ha meno cose da insegnare sulla libertà e la società aperta di un suo piccolo alleato della Nato.
Vi è ora la speranza che tale politica del governo cambi. Ciò è accaduto una volta. Quando Jimmy Carter divenne presidente nel 1976. Nel 1969, quando era il governatore della Georgia, Carter avvistò un Ufo. Più tardi, candidato alle presidenziali del 1976, affermò "se diventerò presidente, farò di tutto per rendere disponibile all'opinione pubblica e alla comunità degli scienziati di questo paese, ogni informazione relativa gli Ufo". Dopo di allora divenuto presidente, agendo in modo disonesto, non disse più alcuna parola sull'argomento. Se non ha trovato nulla da rendere pubblico, perché non l'ha detto? Sarebbe stato un modo onorevole e naturale di rispettare il suo obbligo.
Il perché il governo USA sostenga sprezzantemente che il fenomeno Ufo è insignificante, e perché cerca di negare l'evidenza dell'intelligenza extraterrestre rimane materia di speculazione. Vi sono tre possibili spiegazioni: paura del panico delle masse, problemi percepiti in chiave di sicurezza nazionale, e preoccupazioni nell'offendere gruppi religiosi. È opinabile se gli argomenti di tutte queste aree siano meritevoli di considerazione. Molti sono d'accordo, tuttavia, per qualsiasi ragione ci possano essere per nascondere tali informazioni, le ragioni per renderli pubblici sono maggiori.
L'argomento classico del governo per sottrarre informazioni al pubblico sulle intelligenze extraterrestre è che si potrebbe riprodurre una reazione simile a quella della famosa trasmissione radio "la guerra dei mondi" di Orson Welles. (il programma simulava un annuncio radio relativo a un attacco dei marziani contro Grover's Hill, nel New Jersey, che spaventò alcuni degli ascoltatori che si erano messi all'ascolto in ritardo). L'argomentazione, tuttavia, è invalido come comparazione e fragile. Non è realistico comparare una emergenza simulata che descrive radiofonicamente un attacco o invasione devastante in atto, con un annuncio pacato, formale che affermi che un'intelligenza extraterrestre esiste nell'universo e occasionalmente visita la Terra.
Inoltre, siamo da 35 anni nell'era spaziale e stiamo entrando nel XXI° secolo. Questa è una generazione che vive di recente sotto la paura della minaccia della distruzione nucleare e che ora deve avere a che fare parecchio con l'AIDS, aumento della violenza criminale, terrorismo internazionale, ecc. La possibilità che la conferma di intelligenze extraterrestri provocherebbe panico nelle masse è oggi così remoto che è difficile che meriti menzione.
La Cia si occupò degli UFO
L'argomentazione che per mantenere il segreto basato sulla sicurezza nazionale sia solo una scusa come quelle baste sulla paura di massa. Recuperando dei relitti, i militari ritirarono a Roswell quello che era un velivolo spaziale, è comprensibile che il governo USA voglia trarre vantaggi tecnologici dalla retroingegneria.
Sarebbe ragionevole che il governo voglia mantenere segreto i dettagli di questa tecnologia. Così come qualsiasi tecnologia con potenzialità dannose, che debbano essere utilizzate con prudenza e precauzioni giustificate. Tuttavia, la reale esistenza di questo velivolo avrebbe profonde implicazioni.
La mera conoscenza da parte del pubblico di questa esistenza non porrebbe alcun tipo di minaccia. Negare al pubblico questa consapevolezza non sarebbe giustificabile e sarebbe un abuso del potere di fiducia verso tutti coloro che provvedono alla sicurezza nazionale.
Quando la promessa elettorale di Carter non è stata rispettata, si è speculato sulla preoccupazione che la possibilità di offendere dei gruppi religiosi fosse ne la ragione. Se vero rappresenterebbe una violazione del principio della separazione tra stato e chiesa. Inoltre sottoporrebbe l'interesse di tutti a quella di pochi.
Come le scoperte di Darwin e di Copernico, la prova di Roswell potrebbe implicare una sfida a certe religioni. La teoria di Darwin che vi siano prove fossili che testimoniano legami tra i l'uomo moderno e i moderni primati che portano a un comune antenato si scontra con la visione creazionista che esalta la posizione dell'uomo rispetto alle altre forme di vita. Allo stesso modo, la prova di Roswell, che potrebbe implicare l'esistenza di una intelligenza superiore non umana, potrebbe essere vista anch'essa come una minaccia alla visione creazionista.
Potrebbe essere interpretato come una implicazione che su una comparazione a scala universale di uno sviluppo evoluzionistico di differenti razze avanzate in tutto il cosmo, la razza umana rimarrebbe in una posizione non proprio alta. Una rivelazione umiliante che potrebbe colpire qualcuno, ma probabilmente non la maggioranza.
La scoperta di Copernico che la Terra assieme agli altri pianeti gira intorno al Sole, contraddiceva gli insegnamenti del tempo che la terra fosse al centro dell'universo. La prova di Roswell potrebbe scacciare una visione etnocentrica affermando che la razza umana non è il solo componente di una larga comunità di altre razze intelligenti nell'Universo. Effetti specifici, in ogni modo, che tale rivelazione potrebbe avere sulla società sono oggetti di pura speculazione. Generalmente, comunque, quando la conoscenza sostituisce l'ignoranza, il risultato, alla lunga, è positivo. Non vi sono ragioni di pensare che non sarebbe questo il caso. Se non altro con la conoscenza è possibile affrontare, per una civiltà, le crescenti preoccupazioni di un futuro tecnologicamente avanzato, senza distruggere completamente se stesso e il proprio ambiente nel processo. Potrebbe insomma, rinnovare la speranza per l'uomo e l'ambiente.
Nonostante la disattenzione dei media sull'argomento, e in contrasto a quanto qualcuno al governo vorrebbe che la gente pensasse, Roswell non è il parto immaginario di qualcuno o il risultato del folklore moderno. Esso coinvolge eventi reali e persone in carne e ossa.
La persona che emanarono il comunicato annunciante l'evento, il Colonnello W.Blanchard, non era qualcuno facile all'inganno, assai meno di certi monumentali tromboni. Raggiunse il massimo grado raggiungibile in tempo di pace, il grado di Generale a quattro stelle. Testimoni credibili, inclusi generali in pensione, hanno affermato che il primo comunicato emanato da Blanchard era giusto, e che i relitti di Roswell erano di origine extraterrestre. Un deputato statunitense è stato ostacolato dal DoD sulla questione e ha espresso l'idea che vi fosse di mezzo un cover up. Il governo continua ad affermare che non vi siano prove che indichino l'esistenza di intelligenze extraterrestri.
Era questo l'aspetto dell'UFO di Roswell?
Qualcosa non suona bene. Vi sono grosse incongruenze, che coinvolgono una questione di grande rilevanza, un argomento che trascende la politica domestica e che domanda una spiegazione. È tempo di non gettare le carte sul tavolo in modo che si possa risolvere il problema, in un modo o nell'altro.
La storia ha mostrato che le assicurazioni ufficiali non corroborate o i dinieghi del governo sono spesso senza senso. Tuttavia, vi è un modo logico e onesto di assicurare che la verità riguardo Roswell emerga: un Ordine Esecutivo di declassificazione per ogni informazione che riguardi l'esistenza di Ufo odi intelligenze extraterrestre. Poiché questo è l'unico argomento di carattere universale, una azione dovrebbe essere opportuna e circostanziata. È essenziale che ciò che promise il candidato presidenziale Carter e che fallì nel mantenere al popolo degli USA 18 anni fa, nel 1976.
In aggiunta, non costerebbe nulla, non offenderebbe nessuno, e sarebbe ben accolto da tutti.
Per fornire una assicurazione positiva per tutti i potenziali testimoni, l'Ordine dovrebbe essere chiaramente convertita in legge. Violazioni alla rimozione della Segretezza potrebbero comportare pesanti multe o lunghe detenzioni. Inoltre ai testimoni originali del 1947, vi saranno di certo persone ancora oggi coinvolte con il materiale di Roswell, che beneficerebbero di tale declassificazione. Indubbiamente molti di loro, assieme ai primi testimoni, dovrebbero cercare di dividere tali informazioni con gli altri, che siano amici, nipoti, parenti o tutta la razza umana.
Se, come dichiarato ufficialmente, non vi sono informazioni su Roswell, Ufo, o intelligenze extraterrestre che abbiano consistenze, allora l'ordine sarebbe pura formalità, e non vi sarebbe nulla da rivelare a nessuno. Quale legittima preoccupazione vi sarebbe con la declassificazione di documenti che non esistono? Se comunque, le informazioni ci siano, vi sarebbero consistenti resistenze a una loro ufficiale pubblicazione. Questa resistenza potrebbe giungere con le affrettate scuse perché non è stato possibile emettere un Ordine Esecutivo, ignorando la questione totalmente.
Infine, comunque, se informazioni siano state soppresse o meno, l'effetto di un Ordine Esecutivo di declassificazione sarebbe positivo. Se non dovesse comportare alcuna rivelazione, il risultato sarebbe la definitiva sistemazione della documentazione relativa il caso. Gli anni di sospetti e controversie finirebbero, sia agli occhi dei cittadini degli USA che agli occhi del Mondo. Se, d'altra parte, i testimoni di Roswell dicono la verità e le notizie su intelligenze extraterrestri esistono, non sarebbero cose per cui pochi privilegiati negli USA debbano detenerne l'esclusiva. È una consapevolezza di profonda importanza di cui tutti i cittadini del mondo devono avere il diritto inalienabile.
La sua pubblicazione con un atto storico di buona volontà e onestà, sarebbe, senza dubbio, una conquista universale.
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